02 Apr 2014

….Semplicemente Vino


Partirei da un’immagine, da un momento start…quello della vendemmia…è lì che credo inizi la magia, nella scelta del momento giusto, con le condizioni climatiche adeguate al quel tipo di uva, a quel tipo di vino.

Forse le parole di Oscar Farinetti "Solo la bellezza ci aiuterà a salvare l'Italia" (rivisitazione di Dostoevskij) si riferivano proprio a questo fermo immagine, a quella bellezza che racchiude in se tradizione, cultura ma anche l’arte del saper fare e la voglia di creare qualcosa di buono.

La produzione di vino in Italia, di altissima qualità e così variegata è diventata negli ultimi anni un interessante motore del turismo made in italy.

In effetti si potrebbe ripercorrere tutto lo stivale, in un lunghissimo tour del vino, degustando sempre sapori e fragranze nuove e che racchiudono in se tutta la storia che c’è dietro quel vino, quindi sempre diversa e sempre unica.

Il Piemonte, ad esempio, propone "I Grandi Terrori del Barolo", che si svolgerà nel week-end del 25-27 aprile 2014. con Go Wine e la Cantina Comunale di Castiglione Falletto; Un week-end unico e ricco di appuntamenti che porterà il pubblico a conoscere “sul campo” la nuova annata di uno dei più grandi vini del mondo.

Sempre per restare in nord Italia e precisamente in Friuli, gli amanti del vino non possono perdere i tour organizzati nella provincia di Udine, nella zona DOC Friuli Grave; nei  magredi, poveri di acque superficiali, prevalentemente sassosi e ghiaiosi ideali per la coltura della vite, si coltivano uve di grande qualità,  per produrre profumati bianchi, quali il Tocai friulano, lo Chardonnay e il Pinot bianco e corposi rossi, come il Merlot.   

Ci dirigiamo a sud e nel nostro tour non può mancare la Toscana e il sentiero del Chianti classico, tra Firenze e Siena, dove si snodano numerose strade che raccolgono i vari produttori di vino Uno degli itinerari suggeriti da MTV (Movimento Turismo del Vino) parte da Greve in Chianti passando per Panzano, Volpaia, Radda, Gaiole per giungere a Monteriggioni.

Questa zona da sempre ricca di pievi e chiese rurali e disseminata di castelli e borghi feudali, che dopo la conquista e la successiva trasformazione da parte dei fiorentini sono divenuti residenze signorili, ville e ville-fattorie.

Nel Lazio sui passi di Enea tra mare e colline si apre la strada dell’Agropontino, l’itinerario porta fino ai Castelli Romani  e offre un’occasione unica per capire quanto radicata sia la cultura del vino e dell’allevamento della vite nella storia di questo territorio collinare e vulcanico alle porte di Roma.

Al Sud Italia sul versante adriatico troviamo i vini pugliesi compresi nel territorio del Gravina Doc,  vigneti della Valle d’Itria delle Doc Locorotondo e Martina Franca; una terra da sempre a vocazione vinicola  che grazie alle escursioni termiche fra giorno e notte, favorisce la formazione di intensi profumi fruttati e floreali.

I Tour potrebbero continuare toccando tutte le regioni d'Italia; infatti questa grande varietà e diversità regionale  ha consentito la nascita numerosi eventi, come “strade del vino, di manifestazioni come Cantine Aperte, Calici di Stelle, Benvenuta Vendemmia e Novello in Cantina, di sagre a tema enogastronomico di lancio e valorizzazione di giacimenti enogastronomici.


Non bisogna poi dimenticare Vinitaly, la manifestazione di riferimento dell'universo enologico nazionale ed internazionale, numero uno al mondo per dimensioni; la Manifestazione di quest’anno si apre di domenica, il 6 aprile, per concludersi mercoledì 9; lo scopo è quello di valorizzare le caratteristiche intrinseche e distintive dei vini italiani, offrendo agli operatori specializzati di tutto il mondo la possibilità di conoscerli e apprezzarli al meglio.

LUCA L. by kissItaly

 


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