09 Jul 2014

La via Francigena in Toscana


Una antica strada che dal nord Europa porta a Roma; la via dei pellegrini diretti verso la città eterna, rinasce come sentiero ricco di storia, cultura, architettura, capace di far immergere il viandante in paesaggi che restano nella memoria.

 Il tratto toscano della Via Francegene è questo e molto altro, 380 km percorribili in tutta sicurezza, 38 Comuni attraversati (..e che comuni!!!) , più di 1000 le strutture ricettive, che consentiranno al viandante di vivere al meglio questo percorso. La Regione Toscana ha creduto molto in questo progetto e ha realizzato un sistema di navigazione su mappa interattiva (consultabile sul sito) molto utile, consente di visionare le tappe e personalizzare quindi i tempi del proprio itinerario.

 Le tappe proposte sono 15 e vanno dalla Lunigiana giù fino alla Maremma; il sentiero parte infatti dal “Passo della Cisa”, spartiacque appenninico e porta della Toscana, che calerà da subito il viaggiatore in uno scenario unico al mondo. Qui il  borgo medievale si  sviluppa tra due fiumi su un unico asse viario da Porta Parma a Porta Fiorentina; il paesaggio della Lunigiana farà il resto.

La splendida Pieve di Sorano a Filattiera e poi ancora Pontremoli e Aulla.

La strada prosegue attraversando borghi fortificati fino Massa e Pietrasanta, in Versilia, al lato del crinale delle Alpi Apuane per poi giungere a Lucca che ci accoglie con le sue meravigliose mura perfettamente conservate.

Qui il passo si fa lento…non tanto per la fatica del cammino ma per l’incommensurabile bellezza del paesaggio circostante:  Altopascio, che era centro ospitaliero nell’Europa medievale  e Fucecchio, dove è conservato il riccio di pastorale in avorio; si attraversa l’Arno e si giunge nell’antica San Miniato. Lungo i suggestivi crinali collinari della val d’Elsa, disseminata di castelli, rocche, ospitali, complessi abbaziali, originati dal passaggio della Via Francigena e in un continuo saliscendi fra colline ricoperte di vigneti, oliveti e campi coltivati, fino alla splendida San Gimignano, conosciuta per le sue numerose torri e per la vernaccia.

Ora siamo in territorio senese, si passa da  Monteriggioni, si attraversano le bianche strade che conducono al borgo medievale di Cerbaia per poi scendere a Pian del Lago e arrivare sul ciglio della Porta Camollia, tradizionale accesso francigeno a Siena.

La sosta in città è d’obbligo per la straordinaria bellezza del suo patrimonio artistico e culturale.

Non ancora sazi lasciamo il capoluogo, attraversiamo Ponte d'Arbia e salendo raggiungiamo Buonconvento con le sue mura ancora conservate e gli splendidi scorci sulle terre del Brunello.

 

La tappa si conclude in uno dei luoghi, a nostro avviso, più belli del mondo San Quirico d'Orcia borgo di origine etrusca, posto a 424 metri sul livello del mare, immerso in un paesaggio fatto di colline, oliveti, vigneti e di boschi di querce.

 

Ormai manca poco alla conclusione del tratto toscano del sentiero, ma anche se stanchi non perdete la deviazione a Castiglione d’Orcia.

L’ultima tappa è anche tra le più impegnative Giunti a Ponte a Rigo si percorre qualche chilometro prima di entrare nel Lazio, per poi scendere a Ponte Gregoriano, e concludere il sentiero ad Acquapendente.

 

Il percorso propone un itinerario che per bellezza e capacità di evocazione è unico al mondo, non è solo un percorso di trekking, ma un vero e proprio viaggio intriso di cultura, storia e meraviglie paesaggistiche e naturali.

 

LUCA L. by kissItaly


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