09 Apr 2015

In Valsesia con Alessandro Rota


In Piemonte, nella provincia di Vercelli si estende una delle più attraenti valli alpine d’Italia: la Valsesia; è la valle verde d’Italia, famosa perché ospita il parco più alto d’Europa, compreso tra i 900 e i 4599 metri.
In questo tratto del versante meridionale delle Alpi, lungo il letto del fiume Sesia, che ha da sempre segnato e caratterizzato la vita della valle, si estende uno dei luoghi più affascinanti del nostro paese, ricco di ameni boschi e antichi borghi.

In questo splendido luogo abbiamo incontrato per voi Alessandro Rota, giovane e determinato fotoreporter, abituato, per professione a ostici scenari di guerra ma che ha realizzato, tra l’altro, un interessante foto documentario dal titolo
Pure Life” per raccontare la vita dei pastori della Valsesia e gli aspetti più interessanti di questa meravigliosa valle.

Ciao Alessandro, grazie per questa intervista, vorremmo innanzitutto chiederti come è nata in te la passione per la fotografia?
La passione è nata studiando, mentre frequentavo il corso di design industriale al Politecnico di Milano. Ho frequentato uno stage ad Amsterdam e un master in  fotogiornalismo all’ University of Westminster of London. Attualmente sono un freelance documentary photographer presso SIPApress USA.

Racconti spesso con le tue foto scenari di guerra e situazioni difficili, come mai un foto documentario sulla Valsesia?
La Valsesia è un luogo fantastico, conosciuto per la prima volta grazie alla canoa, infatti lungo il fiume Sesia  è possibile praticare questo sport a tutti i livelli, dai percorsi per principianti fino a quelli più duri per veri professionisti. In Valsesia torno spesso anche per gli amici che vivono in questi luoghi e proprio al ritorno da un viaggio all’estero ho pensato di raccontare la vita delle nuove generazioni che scelgono di continuare a vivere in questi luoghi, ragazzi ai quali non piace stare seduti e comodi, che hanno scelto la vita del pastore.

Inizialmente la cosa mi ha colpito molto, siamo nel 2015 e il pastore sembra un lavoro legato al secolo scorso, ma con le mie foto ho cercato di raccontare quel sapiente mix tra passato e moderno che è difficile da trovare altrove.
Ho voluto raccontare le tipiche Walzer house, le gustose produzioni locali di burro e formaggio, la tradizionale transumanza che inizia in estate per portare le greggi sugli alti pascoli prealpini e la quotidiana vita dei giovani pastori.
Viaggiando e raccontando per lavoro luoghi difficili ho ritrovato in questa valle una realtà felice, serena, tornare in questi luoghi dopo aver affrontato difficili viaggi all’estero è per me quasi una necessità.

Un lavoro veramente interessante, quali altri luoghi del nostro paese ti piace raccontare?
Lavoro spesso a l’estero, lontano da casa e quindi mi piace parlare dei luoghi a me vicini ma poco conosciuti, come appunto la Valsesia; un altro lavoro che vorrei portare aventi sempre in questa zona è sulle risaie, anche in questo caso mi ha colpito il mix tra passato e presente, è un antico lavoro che quotidianamente si innova.

Inoltre ho molti amici in Puglia, ed è una regione che non ho mai visitato ma che desidero scoprirla il prima possibile.

Grazie Alessandro per il tempo che ci hai dedicato e speriamo quindi di rincontrarci presto per scoprire, grazie alle tue splendide foto, un altro luogo meraviglioso del nostro Bel Paese.


LUCA L. by Kissitaly


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