03 Apr 2014

Scilla: un luogo d’incanto tra leggende, mare e realtà


Scilla, conosciuta in tutto il mondo per la leggenda di Scilla e Cariddi, è considerata uno dei luoghi più belli, romantici e caratteristici di tutta l’Italia. Il paese è situato sulla zona alta, anche se i punti più suggestivi sono quelli che si dividono dalla dorsale di una roccia sulla quale sorge il Castello del paese (Ruffo), e quindi Chianalea a nord e La Marina Grande a sud.

Il più antico borgo di Scilla è Chianalea, il suo nome deriva da "piano della galea", ma è chiamato anche Acquagrande o Canalea, perché le piccole case che sorgono direttamente sugli scogli sono separate le une dalle altre da piccole viuzze, simili a canali, che scendono direttamente nel mare Tirreno.

Scilla oltre ad essere un’ambitissima meta estiva per le vacanze di mare e sole, per il clima mite e per il mare bellissimo, è un luogo dove il visitatore potrà godere di un mare dai riflessi violacei, terso e caldo, di un panorama straordinario con l’imboccatura dello Stretto a Sud e le isole Eolie ad Ovest, e delle bellezze artistiche delle chiese, specialmente quella dello Spirito Santo a Marina Grande. A Melia, frazione di Scilla, si trovano le suggestive Grotte di Tremusa, uno dei pochi siti di interesse speleologico della Calabria. Emozionanti le spiaggette di Favazzina, a soli cinque chilometri di distanza dal centro, meta ricercata per chi ama passare una giornata al mare in un'atmosfera di quiete e tranquillità.

L’antico Borgo di Chianalea

Antico borgo di Scilla, Chianalea viene denominata “la piccola Venezia” per il modo in cui le case sono situate: poggiate completamente sull’acqua. Sullo “Scaro Alaggio”, che offre l’approdo alle barche dei pescatori, si impone per armonia architettonica il Palazzo Scategna. Proseguendo per le piccole viuzze di Chianalea si possono osservare antiche fontane e chiese. Tutto ciò è vigilato dall’austero Castello dei Ruffo, sulla rocca che è la stessa del mostro omerico. Costruito a scopo militare, l’imponente edificio è stato riadattato ad uso residenziale dal conte Paolo Ruffo che nel 1532 subentrò nel feudo di Scilla ai precedenti signori. Dal Castello, sede di convegni e mostre d’arte, si può ammirare un meraviglioso panorama che comprende le isole Eolie e la costa siciliana.

Le grotte di Tremusa

Nel territorio di Melia di Scilla, lungo la strada che congiunge le rocche marine con le montagne dell’Aspromonte, si trovano le Grotte di Tremusa, formatesi  in seguito all'azione meccanica dell’acqua che, erodendo gli strati meno resistenti già fatturati, ha dato origine alle cavità grandi e piccole con le quali oggi si mostrano le grotte stesse.

Il castello Ruffo

 

Talvolta noto anche come Castello Ruffo di Calabria, è un'antica fortificazione situata sul Promontorio Scillèo, proteso sullo Stretto di Messina. Il Castello costituisce il genius loci della cittadina di Scilla, è sicuramente uno degli elementi più caratteristici e tipici del paesaggio dello Stretto. Il Castello ospita inoltre uno dei fari della Marina Militare, il Faro di Scilla.

I prodotti di questa terra

Il pesce spada è l´incontrastato re della gastronomia Scillana: qui, viene cucinato secondo tradizionali ricette, al forno, in padella o nel sugo dei maccheroni.

Francesco C. by KissItaly 


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