06 Nov 2014

Roma: la città degli obelischi


Camminando per le strade di Roma si è catturati da migliaia di bellezze, architetture di ogni epoca, sculture magnifiche e opere d’arte d’ogni tipo che ne fanno un museo a cielo aperto. Ma c’è un elemento che nelle piazze romane si ripropone alla nostra vista ed è impossibile, anche per un osservatore poco attento, non accorgersi di questa presenza insistente. Parliamo certamente degli obelischi che, come grattacieli antichi, si innalzano e svettano nei cieli di Roma. Questi enormi oggetti in pietra raccontano ognuno una storia lontana, che ha le sue origini nel mondo dell’antico Egitto, ma anche la storia di un viaggio che dalle terre nord-africane li ha portati fino in Italia, nella capitale del grande Impero Romano. Opere magnifiche rappresentarono così per secoli la potenza degli imperatori romani e in seguito dei papi cattolici che in Roma hanno avuto il loro centro del potere.

Iniziamo allora un tour attraverso le vie della capitale alla scoperta di alcuni di questi monumenti disseminati per le più belle piazze romane.

La prima tappa del nostro tour è Piazza San Pietro, la finestra su Roma della Città del Vaticano. Qui, posto al centro dei due bracci colonnati della piazza, realizzati magistralmente dal Bernini, vi è l’Obelisco Vaticano; con un altezza di circa 25 metri è originario di Eliopoli in Egitto. E’ un obelisco liscio, privo cioè di geroglifici; fu portato a Roma nel 40 dall’Imperatore Caligola e posto dove allora sorgeva il Circo di Nerone. Nel 1586 venne spostato al centro della piazza ove oggi si trova.

Spostiamoci adesso in Piazza dell’Esquilino; qui possiamo ammirare l’omonimo obelisco. Questo è un esempio di obelisco “copia”, realizzato da Domiziano sul modello di quelli egizi. Nel 1587 fu eretto davanti all’abside di Santa Maria Maggiore con lo scopo di accentuare la prospettiva della piazza.

A Piazza San Giovanni in Laterano troviamo l’Obelisco Lateranense con i suoi 32 metri di altezza. E’ l’obelisco più antico della città, risale infatti al XV secolo a.C. e proviene dal tempio di Ammone nella città di Tebe. Fu portato a Roma dall’imperatore Costanzo nel 357 e posto dove oggi invece si trova l’Obelisco Flaminio.

Per vedere il suddetto Obelisco Flaminio dobbiamo così spostarci in Piazza del Popolo. Venne realizzato per volere del faraone Ramesse II e portato a Roma da Augusto nel 10. Venne spostato nella sua attuale posizione nel 1589.

Ma andiamo ora in una delle piazze più suggestive della città: Piazza Navona, dove integrato alla Fontana dei Quattro Fiumi troviamo l’Obelisco Agonale. Anche questo è un’imitazione degli obelischi egizi, voluto dall’imperatore Domiziano, il quale fece anche copiare i geroglifici che ne decorano le facce. Nel 1651 l’architetto Gian Lorenzo Bernini lo collocò al centro di Piazza Navona, svettante sulla magnifica fontana.

Un altro obelisco diventato parte integrante di una fontana è l’Obelisco del Quirinale, posto nell’omonima piazza. Qui, sulla Fontana dei Dioscuri, si innalza per quasi 15 metri. Venne ritrovato insieme al gemello Obelisco dell’Esquilino ma fu posizionato solo nel 1786.

In cima alla scalinata più affascinante di Roma, ai cui piedi si apre Piazza di Spagna con la famosa Fontana della Barcaccia, troviamo un’altra imitazione romana degli obelischi egizi. Con i suoi 14 metri d’altezza l’Obelisco Sallustiano venne eretto davanti alla chiesa della Trinità dei Monti nel 1783.

Proseguiamo il tour per le vie di Roma arrivando a Piazza Montecitorio dove vi è l’omonimo obelisco egizio, costruito sotto il regno del faraone Psammetico II. Anche questo fu portato a Roma da Augusto nel 10 collocandolo inizialmente in Campo Marzio. Fu spostato nell’attuale posizione da papa Pio VI nel 1792.

Ancora Gian Lorenzo Bernini è autore di un progetto che vede la riedificazione di un obelisco. Stavolta siamo in Piazza della Minerva, dove l’omonimo obelisco è posto sulle spalle di una scultura che ritrae un elefantino, utilizzato appunto come basamento. Realizzato dal faraone Ramsete II fu portato a Roma da Domiziano insieme ad un altro obelisco che si staglia al centro di Piazza della Rotonda.

Si tratta dell’Obelisco del Pantheon, ritrovato nel 1373 e posto nella posizione attuale nel 1711 da papa Clemente XI. Anche questo obelisco si pone a coronamento della fontana di Giacomo della Porta.

Questi sono solo alcuni degli obelischi che le vie di Roma conservano e che nonostante provengano da così lontano e da un passato tanto remoto, si integrano nell’assetto architettonico, senza però passare inosservati. Simbolo di un Impero che ha dominato per secoli l’intero mediterraneo gettando le basi per quella che è divenuta la nostra cultura europea, in un processo lungo che però non sarebbe avvenuto senza tutte le contaminazioni delle quali Roma si è servita, in Egitto, come in Grecia e in ogni parte del Mediterraneo.

 

Visita il diario di viaggio di Andrea sugli obelischi di Roma

(Photo via web)

Andrea Foti by KissItaly


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