01 Dec 2014

Pugliami


Negli ultimi anni il binomio territorio prodotto è stato un elemento di forte crescita dell’offerta turistica, il cibo, spesso diventa il punto d’incontro tra il turista e la cultura del luogo visitato; la miglior espressione della tradizione locale. La tipicità è strettamente connessa all'identità culturale del territorio che si presenta al viaggiatore sotto forma di enogastronomia

 

In tutta Italia sono stati realizzati percorsi e itinerari enogastronomici visto lo straordinario patrimonio di specialità agroalimentari presenti nel nostro paese, ma una regione che eccelle particolarmente in questo ambito è la Puglia, dove si può spaziare  dall’emozionante anima contadina all’evocativo magico mondo del mare che la circonda.

Abbiamo intervistato per voi una delle migliori espressioni di questa terra, la giornalista Deborah Baldasarre  una ragazza curiosa e innamorata della Puglia, che cura con grande professionalità la pagina Pugliami, i Sentieri del gusto 

Ciao Deborah, parlaci un po’ di te e del tuo giornale

La giornalista che è in me nasce a Trieste, città che amo e dove ho studiato Giornalismo. Un primo battesimo nella redazione di Radioattività, poi la RAI e a seguire diversi media in tutta Italia, tra cui la casa editrice Miriamica di Anna Maria Piscitelli, a Montemonaco (Ascoli Piceno), dove mi sono occupata di ufficio stampa, organizzazione eventi e web content management. Anna Maria fa parte del triangolo professionale che mi ha informato e formato, assieme ad Antonio Sasso, direttore del quotidiano Roma di Napoli dove ho lavorato e mosso i primi passi in Cronaca, e a Guerino Moffa, proprietario del gruppo editoriale milanese TVN, che mi ha vista alle prese con molteplici esperienze, soprattutto sul primo portale del marketing in Italia, MyMarketing.Net, e sulla storica testata dedicata al mondo dei media e della pubblicità, Pubblicità Italia.
Prima di approdare a TVN e trasferirmi a Milano, ho studiato e lavorato a Bari nel settore del marketing per un anno e mezzo, collaborando a distanza con la guida viaggi e vacanze Voiaganto.it. Il settore del turismo mi ha sempre appassionata, tanto quanto quello del marketing.

Dopo quasi 8 anni di vita milanese, l’amore per la famiglia e per la Puglia mi hanno ricondotta in “patria”, dove ho fondato il giornale online Pugliami.com assieme a mia sorella Veronica, unendo la mia anima giornalistica e digitale alla sua che è più orientata ai social media. Pugliami.com nasce con una vocazione unica nel panorama giornalistico pugliese di settore: raccontare i sentieri del gusto pugliese in Italia e nel mondo, attraverso itinerari enogastronomici e brassicoli e tutto ciò che essi offrono al gastronauta, quindi i luoghi, gli appuntamenti, le informazioni e i suggerimenti per rendere indimenticabile il suo viaggio. Tutto ciò fa parte di un progetto di digitalizzazione delle PMI, attraverso la pubblicità, il web content, la formazione e il giornalismo. Insomma, un nuovo racconto della Puglia, con la Puglia e per la Puglia, la costruzione sociale del nuovo verbo “pugliare” assieme alle nostre massaie/mascotte!
In Puglia ho “scoperto” anche l’amore, ma questa è un’altra storia…

Turismo ed enogastronomia: un mix vincente che negli ultimi anni ha prodotto grandi risultati; quali sono secondo te gli aspetti da valorizzare, le strade da percorrere e i punti sui quali scommettere?

Negli ultimi anni molta strada è stata percorsa in tal senso, sia a livello istituzionale che privato… sorvolo sui numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali noti al grande pubblico e sulla “buona Puglia” di cui parliamo anche sul nostro giornale. Più che di enogastronomia parlerei di “cibo, vino e birra”, in un’accezione più ampia delle varie sfaccettature del settore, dal comparto agroalimentare alla gastronomia, dall’enologia all’emergente mondo artigianale brassicolo. Dobbiamo semplicemente percorrere la strada della cultura d’impresa e creare vasi comunicanti tra le molteplici piccole e media realtà disseminate lungo lo Sperone, che consentano a tutti di valorizzare i propri punti di forza e le proprie peculiarità in maniera efficiente, dinanzi al consumo esperienziale del viaggiatore. Trasformando appunto il “turista” in “viaggiatore”, ovvero stimolandone i cinque sensi affinché un piatto tipico o una spiaggia divengano cultura, tradizione, stimolo… in una sola parola, emozione. Così facendo tutte le realtà potranno emergere in egual misura (dal punto di vista della valorizzazione) pur distinguendosi l’una dall’altra. La formazione delle vecchie e nuove generazioni alla cultura d’impresa, che oggigiorno non può prescindere dallo sviluppo digitale e comunicativo, è la chiave d’accesso a un futuro ancor più promettente e a uno sviluppo turistico strategico e sinergico di medio e lungo periodo.

Quali sono le tue destinazioni enogastronomiche preferite?
Nel mio cuore convivono felicemente molteplici destinazioni, dal Salento al Gargano,ognuna capitanata da un particolare aspetto culturale. Ammirerei colui che saprebbe scegliere tra la visione del romantico abbraccio tra l’Adriatico e lo Ionio a Santa Maria di Leuca e il levarsi dei fenicotteri rosa sulle saline di Margherita di Savoia, tra il sapore del pane cotto nel cinquecentesco forno a paglia di Orsara di Puglia e quello della focaccia barese calda mentre “cinge” una fetta di mortadella, tra l’euforia appassionante e altisonante della pizzica salentina e… la molteplicità delle destinazioni tende all’infinito grazie alla molteplicità delle emozioni.

Grazie cara Deborah, poter scoprire una regione così bella attraverso le proprie tipicità enogastronomiche è un’esperienza indimenticabile e i sentieri del gusto che proponi sul tuo magazine sono proprio un’ottima guida per il turista

 

(Photo via web)

LUCA L. by kissItaly


comments powered by Disqus

© KissItaly 2014 - info@kissitaly.com