27 Aug 2014

Parco fluviale dell'Alcantara: dove natura e cultura regnano


Siamo in Sicilia, alla scoperta di uno dei suoi paesaggi naturalistici più affascinanti. Un lungo canyon situato alle pendici dell’Etna, caratterizzato da pareti frastagliate e monumentali, che affacciano su ampie pozze d’acqua e anse fluviali.

Il possente castello Arabo - Normanno di Calatabiano sorveglia dall’alto la foce di un fiume. Non è un corso d’acqua come tanti altri, siamo nella leggenda, qui la natura genera arte. Stiamo risalendo verso le sue gole spettacolari: il fiume Alcantara; uno dei più importanti fiumi Siciliani. Nasce dalle sorgenti dei monti Nebrodi ed è alimentato anche dallo scioglimento delle nevi dell’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa.

Lungo 50 km, il fiume Alcantara delimita le province di Catania e Messina e sfocia nel Mar Jonio vicino Giardini Naxos, conosciuta per essere la prima colonia greca di Sicilia ed a pochi passi da Taormina, nota meta turistica internazionale.

Il nome del fiume proviene dall’arabo Al-Qàntahar, che significa “il Ponte”. La valle è ricca di storia, architettura, tradizioni, ma è soprattutto un bellissimo e delicato sistema naturale che dal 2001 la Regione Siciliana protegge grazie all’Istituzione del Parco Fluviale dell’Alcantara.

Dalle sorgenti alla foce, la valle dell’Alcantara offre tutto l’anno atmosfere e colori suggestivi ed invita gli amanti della natura ad interessanti escursioni. La vegetazione passa attraverso mille sfumature di verde, dal paesaggio tipicamente montano delle sorgenti di Floresta, con grandi querce e boschi sempreverdi, a quello della bassa valle di Gaggi, con ampi olmi e platani lungo le sponde sabbiose.  Sulle sue rive, la vita scorre vivace. Coloratissime farfalle danno vita ad improvvisate e fantasiose coreografie. Numerose specie di uccelli stanziali e migratori si alzano in volo per la gioia degli amanti del birdwatching. Con un po’ di fortuna si possono avvistare uccelli rapaci in volo.

Le acque ospitano invece molti anfibi, alcuni anche rari, e diverse specie di pesci, come la preziosa trota macrostigma. Durante le escursioni, potrebbe capitare di osservare qualche timido rettile.

Nel suo passaggio, il fiume ha creato scenari incantevoli, quasi da fiaba. È la fusione tra elementi naturali a destare stupore. L’acqua, scorrendo, gioca con la pietra lavica, la leviga, la illumina, la esalta e in alcuni tratti si ferma, dando vita a laghetti meglio conosciuti con il nome di “gurne”.

Lungo le sponde crescono superbe le orchidee e passeggiano, agili, i ramarri. Quando sono in amore, questi rettili assumono una curiosa colorazione blu cobalto.

Nelle vicinanze di Motta Camastra, il corso dell’acqua diventa più rapido. Il fiume si addentra in canyon dalle alte pareti, a causa di violente eruzioni, l’incontro tra acqua freddissima e lava infuocata ha creato geometrie uniche e vertiginose pareti. Sono i prismi basaltici lavici singolari sculture naturali richiamano allineate canne d’organo, eleganti ventagli, ordinate cataste di legna.

Il Parco dell’Alcantara, nato per preservare il territorio, svolge anche attività di educazione ambientale, per far capire l’importanza della difesa della natura. Una rete di sentieri è stata predisposta per permettere visite di studenti ed escursionisti. Alcuni itinerari sono accessibili anche ai disabili.

L’acqua abbondante ed il sole sono sempre stati la ricchezza degli abitanti di questo luogo, che da lungo tempo coltivano la terra con ottimi risultati.

Tra Randazzo e Castiglione di Sicilia, il fiume alimenta vigneti cresciuti su nere sciare laviche, che producono vini molto apprezzati per la loro corposità.

Il corso d’acqua da Mojo Alcantara fino a Taormina, Gaggi e Graniti, si distende dolcemente in una fertile pianura dove fioriscono frutteti e agrumeti baciati dal sole. 

Roccella Valdemone, nei pressi del bosco di Malabotta, domina la Valle. La cittadina medievale di Randazzo è ricca di palazzi signorili e imponenti chiese in pietra lavica. Singolari edifici religiosi, le cube, di forma quadrata testimoniano insediamenti in epoche antiche, come ad esempio Malvagna e Castiglione di Sicilia.

Francavilla di Sicilia, città di antiche e nobili origini, mantiene tracce del passato in una importante area archeologica, la cui naturale prosecuzione è il sentiero natura: “Le Gurne dell’Alcantara”, per una passeggiata alla scoperta delle testimonianze storiche e naturalistiche del territorio.

A guardia della storia, per tutto il corso del fiume, numerosi antichi manieri, come quello di Castiglione di Sicilia, dalla maestosa rocca fortificata, o il castello di Calatabiano del XII secolo, da cui si scorgono le azzurre acque del Mar Jonio e l’Etna.

In questi centri, l’operosità e la fantasia dell’uomo hanno dato vita ad un artigianato di qualità. Mani sapienti lavorano oggetti che sanno di un passato tanto antico quanto saggio. La cultura locale trova una sua espressione nella cucina a base di prodotti tipici e genuini, come i salumi e i formaggi, i primi a base di pomodoro, e carni gustose, insaporite dalla fragranza dell’olio dell’Alcantara.

L’intero territorio del Parco custodisce piccoli paesi pieni di fascino, tradizioni e arte che rendono speciale una vacanza in questi luoghi. Un motivo in più per visitare questa magica valle tra acqua e fuoco, tra natura e cultura.

 

Francesco C. by KissItaly

 

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