20 Oct 2014

Matera 2019


Venerdì 17 è stato certamente un giorno fortunato per Matera, eletta Capitale europea della cultura per il 2019; in diretta streaming il ministro Dario Franceschini, legge il nome della città vincitrice, scelto dalla commissione guidata da Steve Green e Karel Bartak della commissione UE; la sala esplode e Matera diventa il cuore culturale dell’Europa.

 La scelta del Parlamento europeo di promuovere annualmente una Capitale della Cultura mira a promuove la cooperazione tra operatori culturali, artisti e città degli Stati membri e a valorizza la ricchezza della diversità culturale in Europa; inoltre valorizza la partecipazione degli abitanti della città e del suo circondario e suscita il loro interesse, come pure quello dei cittadini provenienti dall'estero, oltre che è sostenibile e costituisce parte integrante dello sviluppo culturale e sociale a lungo termine della città.

 

Con sette voti su 13, Matera, supera le altre cinque città finaliste (alle quali vanno i complimenti della commissione per il lavoro svolto, l’impegno dimostrato e il coinvolgimento di tutti i cittadini in questo grande progetto culturale)  e viene ufficialmente designata Capitale europea della cultura per il 2019, titolo che, oltre all'Italia, è stato assegnato anche a Plovdiv per la Bulgaria.


Questa azione oltre a contribuire a  promuovere il dialogo interculturale e la comprensione reciproca fra cittadini dell'Unione Europea, avrà certamente un forte impatto economico per tutta la regione, che secondo alcuni osservatori, si aggirerebbe intorno ai 30 milioni di euro; Matera, come dice il dossier di presentazione, può senza timore pensare ai tempi che verranno, tante le volte in cui si è riprogettata ed è uscita vincente dalla sfida con il tempo. Negli ultimi anni, però, si fa strada un movimento che rimuove sistematicamente le barriere di accesso alla cultura: usa nuove tecnologie, adotta licenze aperte per rendere culturalmente ed economicamente sostenibile un modello in cui la produzione culturale è diffusa, orizzontale, partecipata.

Certamente questa propensione al futuro, la capacità di legare il ricco patrimonio culturale, forse poco valorizzato, ad un innovativo e sostenibile progetto di rilancio ha convinto  la commissione europea.

Ci riconosciamo nelle belle parole di Franco Arminio, che sottolinea come la vittoria di Matera risiede anche nei sui cittadini e nella loro energia vibrante, nella loro voglia di riscatto; la vittoria di Ravenna, Perugia e Siena, continua il poeta, sarebbe stata l'ennesima medaglia di una carriera luminosa, ma con Matera vince tutto il sud .

 

Del resto i progetti che hanno visto protagoniste le altre 5 città italiane non cadranno nel dimenticatoi, il patrimonio degli interventi programmati sarà comunque recuperato nel programma Italia dell'Art Bonus", di recente approvato. "Questa è stata un'esperienza formidabile per le sei città", ha aggiunto il ministro Franceschini, "e molto importante per il Paese, perché il meccanismo di competizione e di selezione ha spinto a una cosa di cui c'è grande bisogno in Italia, cioè una programmazione complessiva. Le città hanno ragionato su un progetto a lungo termine in un insieme di eventi di restauro, recupero, proposte progettuali, che dimostrano che esattamente questa è la strada virtuosa da percorrere". Il ministro ha prosuguito dicendo che si sta  lavorando per avere presto una capitale italiana della cultura e sfruttare le norme contenute nell'Art Bonus per promuovere una sana competizione tra le città italiane".

 

I complimenti vanno quindi, prima di tutto a Matera per aver realizzato un sogno che sembrava irrealizzabile e proietta la città dei sassi a  capitale della cultura europea nel 2019; e in secondo luogo a tutte le altre città finaliste per l’impegno messo in campo e per la volontà di proseguire su questa strada virtuosa.  

 

(Photo via web)

LUCA L. by kissItaly


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