12 Jan 2015

In Contrada


Illustrissimi signori
Verte in questo nostro Maestrato certa controversia di confini…

Con queste parole si apriva un atto del 1727 sulla necessità di ridefinire i confini delle contrade di Siena, da sempre simbolo e anima vitale della città

Proprio in questi giorni la città toscana propone una interessante iniziativa: In CONTRADA: viaggio nei territori delle Contrade di Siena (http://www.terresiena.it/)
Un progetto culturale che, si concluderà il 25 gennaio, e che con ben 17 appuntamenti riuscirà a regalare un’idea complessiva dell’immenso patrimonio racchiuso anche nei vicoli più nascosti dai grandi centri di attrazione quali il Duomo o la Piazza del Campo.

Le contrade di Siena ed il loro territorio, il valore storico artistico dei 17 musei, la forza dei rioni che ancora oggi raccontano aneddoti e vicende legate alla tradizione senese, gli scorci panoramici e le meraviglie degli oratori. Un viaggio nella memoria che si traduce in esperienza culturale da tramandare e raccontare.
Con questa iniziativa Siena apre il proprio cuore pulsante e come si legge nel comunicato che presenta l’iniziativa l’esplorazione dei 17 territori cittadini, delimitati da confini stabiliti nel 1729 e mai più mutati, offrirà ai visitatori la possibilità, non solo di ammirare le opere pittoriche contemporanee, relative ai drappelloni conservati nei musei contradaioli, di artisti quali, solo per citare qualche esempio, Maccari, Montagnani, Guttuso, Cagli, Attardi, Bueno, Adami, Fiume, Botero, Paladino, Mitoraj, ma anche di ricevere interessanti spiegazioni sulle opere d’arte presenti nei vicoli e nelle strade di ogni contrada delle quali spesso le Contrade sono committenti: dai tabernacoli legati alla devozione religiosa alle scultoree fontanine battesimali, alle antiche tabelle di possesso degli immobili appartenuti alle numerose compagnie laicali dalle quali le Contrade hanno ereditato le splendide opere d’arte che sono contenute nei loro oratori.

Certamente un’occasione da non perdere per scoprire una delle più belle città del mondo, universalmente conosciuta per il suo ingente patrimonio storico e dal 1995 sito Unesco per aver sapientemente conservato importanti caratteristiche della sua struttura medievale, definendola “un capolavoro di dedizione e inventiva in cui gli edifici sono stati disegnati per essere adattati all'intero disegno della struttura urbana”.

Per chi poi desidera sostare più giorni, l’entroterra offre scorci unici e panorami mozzafiato; noi vi proponiamo il piccolo comune di Chiusdino a meno di trenta chilometri da Siena, adagiato sulle colline metallifere, un piccolo borgo di origine longobarda.

Qui si trova il sito Cistercense di San Galgano con l’eremo e l’abbazia (che ora comprende solo le mura) a croce latina e suddivisa in 3 tre navate.
A poche centinaia di metri sorge la cappella di Montesiepi, costruita alla fine del 1100 per oridine del vescovo di Volterra.

L'interno è molto suggestivo in quanto presenta un basamento circolare in pietra e la copertura, molto singolare, è composta da una volta emisferica ad anelli concentrici in bicromia, realizzata con cotto che si alterna al travertino.
Al centro della cappella affiora dal pavimento la Spada nella Roccia, forgiata nel 1170, e che crea in questo luogo uno scenario davvero fiabesco.

Forse il mito della spada nella roccia nasce proprio qui nella nostra Toscana…e allora vogliamo chiudere con questa immagine di un Re Artù e della sua corte che parlano con accento toscano.


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