26 Mar 2014

Il Fast Food Siciliano fra i più famosi al mondo


La Sicilia: una terra dove il sole e il mare hanno la loro dimora, ricca di storia, cultura e tradizioni. Essa non smette mai di sorprenderci. Fra le tante caratteristiche che rendono questa regione unica nel suo genere c’è sicuramente il cibo, pochi infatti sono i luoghi in grado di vantare una cosi ampia varietà di piatti da street food. Non a caso dal prossimo anno,  Palermo, capoluogo Siciliano, ospiterà il Festival Internazionale del cibo da strada.

Lo street food di Palermo, è uno dei più blasonati al mondo, la classifica fatta da una nota rivista Americana, mette la città Siciliana al quinto posto: lo scorso week end infatti, per dare  maggior voce, il capoluogo Siciliano ha ospitato il Meeting nazionale sullo street food, organizzato dalla Fellowship del Rotarian Gourmet Sicilia e Slow Food.

Una tradizione ormai da tempo presente su terra Siciliana, rappresenta un vero e proprio lavoro per i cuochi da strada, sembra infatti che i turisti siano proprio attratti dalla passione, dal modo e dall’allegria che contraddistinguono il fast food Siciliano da quelli di  Bangkok, Singapore, Menang e Marrakesh.  Lo stesso sta  per divenire adesso un patrimonio importante per questa regione e per i buongustai provenienti da ogni parte del mondo.

Andiamo adesso a scoprire quali sono le pietanze che offre la tradizione di strada Palermitana. Tutte le città Siciliane sono ricche di tradizioni culinarie molto diverse, che poi ovviamente si riversano su cibi da strada diversi da zona a zona . Sapori e profumi riecheggiano per le strade di questa terra, oggetto di svariate civiltà, che hanno fatto si che i suoi piatti risentano di moltissime influenze da quelle egiziane a quelle spagnole.

Le Arancine: rigorosamente femmine, a differenza del resto della Sicilia, pare che siano state importate dagli arabi, che usavano mangiare riso e zafferano condito con carne, erbe e spezie. Si tratta di una palla o di un cono di riso impanato e fritto, farcito generalmente con ragù, mozzarella e piselli o prosciutto cotto e formaggio.

 

Il nome deriva dalla forma originale e dal colore dorato tipico, che ricordano un'arancia, ma va detto che nella parte orientale dell'isola gli arancini hanno più spesso una forma conica.

Il pane con la milza, (u pani c’a miévusa detto in Palermitano): è uno dei piatti dello street food palermitano più famosi al mondo. Questa pietanza, tradizione esclusiva di Palermo, consiste in una pagnotta morbida (vastella), superiormente spolverata di sesamo, che viene imbottita da pezzetti di milza e polmone di vitello.

La milza e il polmone vengono prima bolliti e poi, una volta tagliati a pezzetti, brevemente soffritti nella sugna. Il panino può essere integrato con caciocavallo grattugiato o ricotta (in questo caso il panino si dice maritatu, ossia sposato, cioè accompagnato da qualcos'altro), con limone o oppure semplice (schettu, ossia celibe, cioè solo).

Panino panelle e crocchè: uno dei principali “spuntini” palermitani a base di ceci e patate.

La panella  è una frittella di farina di ceci. Le panelle solitamente si mangiano in mezzo alle Mafalde, panini con semi di sesamo, rotondi e morbidi, spesso accompagnate con crocchè di patate al prezzemolo (chiamate "cazzilli") o con altre specialità fritte in pastella, e condite a piacere con sale e limone.

Le panelle rappresentano il caratteristico spuntino del palermitano infatti si possono acquistare in moltissimi luoghi della città, in particolare nelle “friggitorie", anche ambulanti, presenti sulle strade di grande traffico, nei quartieri popolari o residenziali, nei quartieri nuovi, nel centro storico.

Sfincione: al pari della sfincia di San Giuseppe, il nome deriva dal latino spongia, "spugna" oppure dall'arabo ﺍﺴﻔﻨﺞ isfanǧ col quale si indica una frittella di pasta addolcita con il miele.

Si tratta di una antica ricetta che vede come ingrediente cardine il pane pizza (morbido e lievitato, simile appunto ad una spugna) con sopra una salsa a base di pomodoro, cipolla, acciughe, origano e pezzetti di formaggio tipico siciliano (chiamato caciocavallo ragusano). Lo sfincione si può gustare solo a Palermo e dintorni presso alcune pizzerie, gastronomie e panifici.

Il Cannolo: in origine venivano preparati in occasione del carnevale; col passare del tempo la preparazione ha perso il suo carattere di occasionalità ed ha conosciuto una notevolissima diffusione sul territorio nazionale, divenendo in breve un rinomato esempio dell'arte pasticcera italiana nel mondo.

Si compone di una cialda di pasta fritta (detta scorza) ed un ripieno a base di ricotta di pecora. Per la scorza, si formano piccoli dischi di pasta (fatta di farina di grano tenero, vino, zucchero e strutto) che vengono arrotolati su piccoli tubi di metallo e poi fritti, tradizionalmente nello strutto, oggi anche in grassi meno costosi.

 

Francesco C. by KissItaly


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