05 Dec 2014

Igers Toscana


Turismo Social e Toscana pronti a partire per un grande viaggio accompagnati dal mitico Antonio Ficai!

Ciao Antonio, intanto granzie per averci dedicato questo tempo, parlaci un pochino di te.
Nasco e cresco come informatico fin dagli anni '80, un vero nerd in erba fin dalle scuole medie, ho vissuto l'evoluzione e l'ingresso dei computer nelle case di tutti fin dal principio come hobby ma solo nel 1994 ho deciso di farne una professione. Durante quell'anno ​ero militare come addetto ai servizi informatici e il caso volle che un giorno "mi mandarono su Internet" da quel momento è cambiato tutto, ho trovato il mio terreno naturale di interazione e da quel giorno non ho più lasciato il network e tutto quello che lo compone. Negli anni a venire poi ci sono state delle evoluzioni nel mio campo professionale, dalla programmazione e dal design di siti web ho iniziato a dedicarmi anche al marketing digitale, materia che pur non avendo mai studiato in principio mi è tornata subito familiare ed intuitiva e da qui ho iniziato la mia nuova "deriva" professionale che mi ha portato alla scoperta dei social media ed in fine ad Instagram, il network a cui in questo momento sto dedicando più tempo e passione. Non smesso di progettare e realizzare siti web, del resto è il mio primo amore "professionale", ma essendo ormai classificabile come "senior" l'avventura del social media marketing combinata alla mia passata esperienza tecnica nel web puro è diventata una combinazione professionale perfetta.

Sei appena tornato dalla BTO e voi Igers siete stati tra i protagonisti di questa edizione, come vivi il rapporto tra social e turismo ?
​Sono due argomenti che si sposano perfettamente​ bene assieme ma come ogni matrimonio devono avere basi solide su cui porsi e tanta fiducia reciproca. Un matrimonio tra due persone che non si amano "non s'ha da fare" stessa cosa vale su chi vuole combinare il turismo con il social media senza avere conoscenza ed esperienza in entrambe le materie, un matrimonio d'interesse fatto solo perchè il turismo è l'unica industria italiana rimasta e il social perchè è il media più economico che c'è è un pessimo punto di partenza e un progetto imprenditoriale basato su questi due principi è destinato sicuramente a fallire.
​Vivo in Toscana una regione che il turismo ce l'ha nel sangue, non perchè lo sa fare bene ma perchè ha tutti gli ingredienti giusti per esser leader in Italia e nel mondo: storia, cultura, cucina, territorio e tradizioni​. Una regione che se avesse avuto anche una minima cultura imprenditoriale in materia turistica avrebbe tranquillamente fatto da scuola a tutti, invece purtroppo in questo momento di crisi internazionale si trova a tentare la carta del turismo d'eccellenza solo per poter trovare dei mercati con un maggior margine di guadagno per poche unità interessate. 
Questo ha lasciato il mercato del turismo tradizionale un po' allo sbando generando ogni anno decine casi di progetti online chiamati "portali turistici" che ora tentano la carta del social media con l'unico risultato di frammentare l'informazione e l'offerta.

Chiaramente non possiamo non chiederti di parlarci dell' Instatour
​L'Instatour nasce da una mia ricerca di inventare un prodotto di promozione turistica e di marketing territoriale fruibile in modo semplice dalla rete ma che non ​fosse classificabile come uno dei tanti blog tour in circolazione che dopo poco che è terminato non se lo ricorda più nessuno, un prodotto verticale con tutte le sue unicità ma anche con un'ampia visibilità, che rendesse partecipi in prima persona sia i protagonisti, il territorio ospitante e le aziende locali che lo sponsorizzano. 
Come non pensare quindi ad Instagram per realizzarlo? Instagram è al momento l'unico social media con capacità sincrone di social sharing di immagini, un media a tutti gli effetti integrato con i principali social presenti, un distributore di contenuti trasversale su più piattaforme perfetto.
Quindi l'Instatour è diventato a tutti gli effetti un'operazione promozionale in tempo reale che in una precisa unità di tempo può prendere l'attenzione del pubblico online e lasciare poi memoria dell'esperienza vissuta sia grazie ai contenuti prodotti ma anche dall'unicità di quanto vissuto in quel momento dai protagonisti, infatti il presupposto con cui parto nella prima fase di studio di una nuova edizione ha la prerogativa di capire se andrò a realizzare qualcosa di speciale, di unico, se non vengono soddisfatte queste prerogative non procedo oltre nella realizzazione.
Pochi Instatour ma buoni, anzi eccellenti.

Concludiamo questa intervista chiedendoti di parlarci di due luoghi della Toscana 
​La Toscana è la mamma dell'Instatour, le due edizioni del 2014 si sono svolte all'Isola d'Elba in maggio e a Siena in novembre. Due edizioni differenti su tutti i punti di vista​: team, location, stagione e tema principale. 
L'edizione dell'Elba, chiamata #Napoleone200, si è tenuta in occasione dell'inizio dei festeggiamenti dell'isola per il bicentenario dell'esilio di Napoleone Bonaparte con 30 instagramers provenienti da tutta Europa ed Italia. 
In​vece in  novembre​,​ con l'edizione #my500instatour ​,  un team di 9 instagramers a bordo di tre Fiat 500 d'epoca hanno potuto visitare i territori del Chianti, della Val d'Orcia, le Crete Senesi e la città di Siena.
​I risultati di entrambe le edizioni ​sono disponibili sul blog del sito www.instatour.it posso solo anticiparvi che in entrambi i casi i contatti in termini di visualizzazioni hanno toccato milioni di utenti, generando centinaia di migliaia di like sulle foto pubblicate. La Toscana tornerà protagonista anche nel 2015 ma come sempre quando, dove come e con chi si terrà la nuova edizione dell'Instatour sarà svelato al momento opportuno.

Caro Antonio, grazie per il tempo che hai dedicato a Kissitaly, speriamo di rincontrarci presto per parlare delle tue prossime iniziative


(Photo via web)

LUCA L. by kissItaly


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