19 Dec 2014

Festival Troia Teatro


La provincia pugliese più a nord, famosa per il promontorio del Gargano e le meravigliose isole Tremiti, ma anche per il suo entroterra mozzafiato.
Foggia sorge al centro del Tavoliere delle Puglie la più ampia pianura del mezzogiorno, un luogo ricco di storia e cultura, da scoprire a piccoli passi.

Il versante appenninico è fatto di dolci paesaggi collinari che si alternano a rigogliose foreste di querce e di faggi.
Partendo da Foggia si può facilmente raggiungere Lucerna, con il suo meraviglioso anfiteatro dedicato a Cesare Augusto, riscoperto solo nel 1932 e la fortezza svevo angioina edificata da Federico II.


Spostandoci sul versante meridionale tra le pendici del subappennino Dauno e il tavoliere delle puglie sorge il bel borgo medievale di Troia, uno dei più affascinanti del sud Italia; qui è possibile ammirare la concattedrale, un edificio a croce latina, tra i più bei simboli del romanico pugliese con il suo rosone ad undici raggi, l'unico al mondo.

La località si distingue per la varietà e fruibilità degli attrattori storico-culturali e in particolare per la presenza nel mese di Agosto di uno dei più importanti festival teatrali del mezzogiorno il Festival Troia Teatro.
Mario Scrima community manager del Festival ci spiega che: arrivato alla sua  IX Edizione rappresenta un luogo d'eccellenza tra i più importanti del mezzogiorno e obiettivo principale del Festival Troia Teatro è quello di creare uno spazio ideale dove gli artisti possano esprimersi al meglio, perfettamente in armonia con la popolazione di Troia, autentico teatro a cielo aperto sempre più apprezzato da artisti e visitatori. 

L’anima della rassegna è la realizzazione di un unico grande spettacolo, un’unica grande festa in cui il borgo e gli spettatori, i cittadini di Troia e gli artisti sono un tutt’uno. Una guida nella scelta artistica è la ricerca di un Teatro che sa sperimentare e che si fa contenitore di varie forme d’arte: dalla danza alla musica, dalla poesia al cinema. 
Con il tempo, edizione dopo edizione, è maturata la consapevolezza del pubblico, felice di lasciarsi andare al teatro e alle sue nuove forme espressive seguendo non solo l’approccio razionale per la comprensione di un’opera ma anche la via dell’emozionalità, perché conscio che anche abbandonarsi all’impatto emotivo può essere ed è comprendere. 
Non c’è dunque un’unica chiave di lettura, un’interpretazione giusta ed una sbagliata nella ricerca che proponiamo: ciascuna è legittima in quanto realmente vissuta dal singolo, ciascuna è valida in quanto è interpretazione personale.

La scelta di un festival teatrale a cielo aperto prevede una grande sinergia con il territorio; il borgo come vive questo evento?

Questo è uno dei punti di forza del FTT che preferisco: il teatro a cielo aperto.

In quella settimana (di solito la prima di Agosto) l'intera città si trasforma, vive il teatro. I bar e i negozi si trasformano in camerini dove la gente "insegue" gli artisti per farsi una foto con gli artisti o chiedere info sullo spettacolo in programma; gli scalini della cattedrale ogni giorno ospitano il "talkin about" dove staff, artisti e spettatori possono confrontarsi sui temi del festival o parlare dello spettacolo andato in scena la sera prima.

Ma il vero orgoglio è constatare come il pubblico si è "educato" a vivere il teatro all'aperto. I primi anni usavamo cartelli o annunci in filodiffusione (e in alcuni sporadici episodi un servizio d'ordine) per invitare il pubblico a rispettare il silenzio durante gli spettacoli. Ora sono gli stessi spettatori ad autogestirsi. E' meraviglioso vedere questo fiume di gente "flyer-munita" spostarsi da una location all'altra (circa 10 ogni anno), ordinati e disciplinati, discutendo dello spettacolo appena visto dichiarando le aspettative di quello seguente.
I bambini poi sono spettacolari. Ogni anno a decine "costringono" i genitori ad accompagnarli ai laboratori teatrali gratuiti che organizziamo ma, alla fine, anche i genitori vi partecipano 

Gli artisti stessi vivono quei giorni come un "limbo" fra le varie tappe in cui essere spettatori, artisti, turisti e amici. S'instaura un rapporto umano saldissimo e sovente riceviamo delle graditissime visite dai vecchi artisti che tornano a trovarci godendosi il festival dall'altra parte del palco.

Quali sono i progetti per il prossimo anno ?

Il 2015 è un anno importante. Il Festival compie dieci anni dieci. Qualunque cosa abbiamo in mente, la moltiplicheremo per dieci. Confermatissimi il concorso "Premio ECEplast" di ben 1500€ e il Talking About. Ci piacerebbe invitare i "big" di questi dieci anni ma alcuni sono diventati, e lo diciamo con orgoglio, delle vere e proprie star internazionali (un nome su tutti Pippo del Bono) e ciò rende tutto più complicato.

Un'idea che si sta concretizando è quella del bando per i "giovani professionisti" mediante il quale ci si può candidare come fotografo, videomaker, blogger, digital pr e tante altre figure del festival. Ci piacerebbe ospitare queste figure per avere quanto più materiale della X edizione e aumentare la reach sui social. KissItaly in questo ci darà una grossa mano!

Certo Mario sarà una piacere vivere con voi questa splendida esperienza, quindi, ci vediamo ad Agosto al TroiaTeatro.





LUCA L. by kissItaly


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