09 Oct 2014

Ecoturismo. Pochi semplici passi per viaggiare sostenibile


L’epoca del turismo di massa, delle spiagge affollate, dei centri storici, dei piccoli borghi o dei parchi naturali invasi da migliaia di turisti, finalmente sembra giungere ad un punto di svolta, che vede affacciarsi a questo mondo del turismo un nuovo modo di visitare luoghi, di accogliere i turisti e di pensare il proprio viaggio.

Si tratta dell’Ecoturismo, basato su pochi ma importantissimi principi basilari. Lo scopo è consentire lo sviluppo turistico di un’area, con il conseguente introito economico che ne deriva, senza danneggiare lo stato di cose che regna in quel luogo, né sacrificando le esigenze di chi viaggia, alla ricerca di scoperta ma anche di comfort e mezzi adeguati ad un’epoca globalizzata e interconnessa qual è quella in cui viviamo oggi.

Le prime definizioni di Turismo Sostenibile o Ecoturismo, le abbiamo dall’Organizzazione Mondiale del Turismo che nel 1988 afferma: “Le attività turistiche sono sostenibili quando si sviluppano in modo tale da mantenersi vitali in un’area turistica per un tempo illimitato, non alterano l’ambiente (naturale, sociale ed artistico) e non ostacolano o inibiscono lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche”.

 

Ma quali sono i principi su cui si fonda l’Ecoturismo?

Possiamo individuarne cinque, fondamentali, necessari per l’esistenza di una forma sostenibile di attività turistica in una data area.

-          La partecipazione alle attività turistiche e alla loro organizzazione, della popolazione locale

-          La compatibilità dell’attività turistica svolta, con l’ambiente e con la società che la ospita

-          Lo sviluppo economico locale, che coinvolga quindi l’intera comunità

-          La gestione e la protezione delle risorse naturali presenti nell’area in modo razionale

-          Il profitto delle attività economiche

Non si tratta solo di rispetto ambientale, come vediamo, ma della cura e della tutela di più fattori, ambientali ma anche economici e sociali.

In tal modo il turismo sostenibile si pone l’obiettivo di dare riconoscimento pieno alla centralità della comunità locale dell’area di volgimento dell’attività turistica, fornendole gli strumenti e i principi sui quali muoversi per attuare uno sviluppo turistico che non sia aggressivo, predatorio e incompatibile con l’ambiente nel quale essa vive e con il tipo di società, di usi e di tradizioni che la caratterizzano, ma che al contrario si modelli su di essa.

Ciò si attua solo in virtù di una forte sensibilità degli operatori turistici del luogo nei confronti di temi quali la responsabilità sociale d’impresa, l’equità di genere, la sostenibilità ambientale e tutte quelle pratiche positive volte al benessere delle persone e dei luoghi.

 

E da turisti cosa si può fare per “viaggiare sostenibile”?

Chiaramente i consigli possono sembrare scontati, ma spesso, presi dall’entusiasmo del viaggio che ci si prospetta, non ce ne curiamo.

Prima d’ogni cosa è importante prestare attenzione al luogo che stiamo lasciando, la nostra casa. Evitare di lasciare attivi o in stand-by i dispositivi elettronici è il primo passo da compiere per ridurre gli sprechi e l’impatto ambientale del nostro viaggio.

Secondo passo importante è quello di scegliere principalmente mezzi pubblici per spostarci da un luogo all’altro. Per questo si consiglia di tenere leggeri i bagagli, per viaggiare più comodamente tra uno spostamento e l’altro.

Terzo punto, scegliete, nel limite del possibile, strutture eco-friendly, rispettose dell’ambiente.

Ed infine provate a concentrarvi su poche località, anche solo una, senza spostarvi troppo da un luogo all’altro, privilegiate le camminate a piedi e consumate i cibi locali, sperimentateli, ricercate i sapori nuovi che quella terra può offrirvi. Lasciate perdere quindi le grandi catene di fast-food, fanno male all’economia del luogo e probabilmente anche al vostro corpo.

Spesso ignoriamo questi accorgimenti e organizziamo la nostra vacanza su altri criteri, primo fra tutti l’economicità del viaggio, non sapendo, tra l’altro, che molte strutture turistiche prevedono sconti e agevolazioni per chi intraprende un “viaggio eco-friendly”.

Perciò, prima di fare in fretta le valige, la prossima volta, proviamo ad accendere il PC e cercare le soluzioni migliori per il nostro viaggio, così da vivere un’avventura che sia unica per noi, senza però rimanere indifferenti alla salute dei luoghi e delle popolazioni che ci ospitano e di chi in futuro abiterà, vivrà e percorrerà le strade di questa nostra Terra.


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