03 Sep 2014

A Paestum la storia fa da padrona


Città una volta splendida, capolavoro della Magna Grecia è Paestum, ora patrimonio dell'Umanità. Col nome di Poseidonia, la città di Nettuno, il dio del mare, i coloni di Sibari la fondarono nel VII secolo a.C e subito divenne una ricca e florida città che strinse alleanze anche con gli Etruschi. Intorno al 400 a.C cadde però in mano ai Lucani, che ne cambiarono il nome, il quale divenne Paistom o Paistos; infine Roma, fondandovi una colonia latina, le diede definitivamente il nome di Paestum.

I primi scavi iniziarono nel XVIII secolo e cominciarono a portare alla luce le strutture maestose che oggi possiamo ammirare in tutto il loro splendore: le mura; quattro templi, tre dorici e quello italico, l'anfiteatro, la via Sacra, le terme e naturalmente i quartieri abitati dalla popolazione. La città racchiusa nelle mura ha la particolare forma di un pentagono irregolare: Il Cardo ed il Decumano, le due vie principali, si incrociavano al centro dell'abitato.

Oggi l'area archeologica offre un percorso estremamente suggestivo ed al suo interno permette di seguire parte della cinta muraria, o anche di visitare il museo che raccoglie ritrovamenti effettuati nella stessa città e quelli provenienti dalle vicine necropoli. Di grandissimo impatto sono monumenti come il più antico tempio di Paestum creduto una Basilica, ma in realtà dedicato alla dea Hera, il tempio di Nettuno, protettore della città, l'agorà, il Tempio italico e quello di Cerere.

            I maestosi templi dorici, illuminati da un sole intenso, e la lunga fascia costiera, lambita da un mare scintillante, fanno di Paestum un luogo incantevole dove trascorrere le proprie vacanze.

La città antica è strategicamente posizionata a pochi chilometri a sud della costiera Amalfitana e a nord della costiera Cilentana, fungendo da porta del Parco Nazionale del Cilento. Si offre in tutta la sua bellezza resistendo ancora oggi, a dispetto di ogni catastrofe naturale e riuscendo ad offrire ancora le emozioni che il suo antico splendore doveva dare.

Vivere Paestum è godere di uno dei paesaggi più incantevoli della provincia di Salerno grazie alla presenza del mare, di spiagge di sabbia fine ma anche di uno scenario naturalistico reso interessante dalla tipica macchia mediterranea.

Conoscere Paestum, l’antica Poseidonia, riconosciuta tra i patrimoni dell’umanità dell’Unesco, è intraprendere un viaggio affascinante nella storia e nell'arte, immergendosi nelle atmosfere suggestive dell'antica cultura greca e romana.

Un viaggio che inizia dall’Area Archeologica di Paestum ammirando l'imponenza dei tre templi dorici, il Tempio di Hera, il Tempio di Atena e il Tempio di Poseidone, situati nell’area sacra, al centro della cittadina di Paestum: splendidi esempi dell’archeologia greca paragonabili per bellezza soltanto al Partendone di Atene.

            Di fronte l'area archeologica più importante della provincia di Salerno, sorge il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, nel quale sono esposti numerosi reperti archeologici rinvenuti a Paestum: vasi, statue, monete, gioielli, ma in particolare le lastre dipinte della cosiddetta Tomba del Tuffatore, unico esempio di pittura di età greca della Magna Grecia.

 

ARCHEOLOGIA

Intorno al 600 a.C. la colonia greca di Sibari diede vita, a sud della foce del Sele, alla città di Poseidonia. L'area territoriale della città, ubicata nella parte meridionale della grande pianura alluvionale del golfo di Salerno attraversata dal Sele, è delimitata a nord dal fiume stesso, a est dai primi rilievi collinari tra cui i monti Calpazio, Sottano e Soprano, a sud dalle colline di Agropoli e si prolunga fino al mare ad occidente. La pianura è, inoltre, solcata dal Capodifiume che lambisce a sud la città, e dai fiumi Solofrone e Testene.

 

GASTRONOMIA

Una terra dove è possibile scoprire sapori genuini, prodotti di alta qualità che racchiudono in essi l'esperienza e la saggezza di chi li produce.

Antropologi, medici, nutrizionisti e sociobiologi vedono nell'alimentazione una sorta di medicina utilissima a prevenire disfunzioni, malattie, patologie, ma anche una guida ai sensi e ai piaceri della buona tavola, soprattutto quella di queste straordinarie zone: la dieta mediterranea, la quale, non a caso, affonda le sue radici nelle abitudini e nelle consuetudini alimentari dei greci.

 

Capaccio

Capaccio di oggi ebbe origine in seguito al graduale abbandono da parte degli abitanti di "Capaccio Vecchio" dopo che quest'ultima venne espugnata da Federico II di Svevia. I fatti che portarono all'importante evento andarono più o meno cosi: il papa Innocenzo IV temendo le malcelate mire del grande imperatore di rendere man mano Roma capitale dell'impero e sfruttando, con accorta politica, le spinte di rivendicazioni autonomistiche di alcune città, incitò a rivolte o congiure i nobili dei centri importanti dopo avere scomunicato Federico. Sciolti dal vincolo di giuramento di fedeltà, i feudatari del circondario di Capaccio (S. Angelo a Fasanella, Teggiano, Sala Consilina) ordirono una congiura contro lo Svevo. Questi venne subito a cingere di assedio la vecchia città, prendendola quindi dopo strenua difesa dei ribelli (1246).

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Di Francesco C. by KissItaly


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